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Abbiamo unito le ultime esperienze professionali e personali sulle sue recenti “scoperte” di EQUITALIA, delle rate vessatorie, delle cartelle esattoriali, dei tempi di notifica ed del contenuto dei ruoli esattoriali, rendendoci conto che la misura è colma!

In un momento congiunturale come questo, non è possibile continuare ad “impoverire i poveri”: sissignori, a causa di un sempre più dilagante atteggiamento vessatorio delle varie Amministrazioni Centrali e periferiche, le cosiddette persone deboli od in “temporanea difficoltà”, stanno diventando sempre più deboli e si troveranno tra breve in “permanente difficoltà”!

Vogliamo allora con questo blog far conoscere lo stato dei fatti, raccogliere le testimonianze ed i suggerimenti di tutti coloro che ritengono di trovarsi o non sopportano  situazioni simili o analoghe, per proporre a nostra volta e gratuitamente, suggerimenti, metodi di comportamento e sistemi di difesa, legali, ma veramente efficaci.
Ovviamente il blog non si occupa solo di EQUITALIA e di tutto ciò che le fa da corollario, ma anche di tutte le quotidiane vessazioni, cui oggi purtroppo ed in maniera sempre più violenta, è sottoposto il Cittadino comune: insomma molti, moltissimi di noi!

Ci riferiamo:

- ai fermi amministrativi;

- alle ipoteche giudiziali;

- ai pignoramenti dei conti correnti, iscritti senza preavviso ed inaspettatamente;

- alle multe stradali sparse ormai a pioggia sulla Cittadinanza (fanno cassa);

- alle intimidazioni di fatto estorsive, rivolte agli utenti cosiddetti “morosi” dai gestori di beni primari quali il servizio di telefonia, l’energia, l’acqua ed il gas (…”la informiamo che ove perdurasse lo stato di morosità, ci vedremo costretti, nostro malgrado – quale ipocrisia – ad interrompere il servizio senza ulteriore preavviso”…)

Parleremo certamente anche di banche e della loro costante arroganza nei rapporti con la Clientela “non VIP” (cioè sempre noi), della loro provocatoria e costante mancanza di rispetto delle regole contrattuali, che pur ci sono e della loro totale mancanza di trasparenza nei rapporti con il Cliente!

Insomma vogliamo parlare delle cose che non vanno e delle quali ci siamo proprio stancati!
Vogliamo tentare di riportare alla luce, quel reperto archeologico che ormai è diventata l’etica!

Vogliamo che i cittadini si sentano nuovamente orgogliosi di far parte attiva di una Comunità sensibile, onesta, chiara e trasparente, senza che necessariamente debbano costituire un partito politico!
Aiutateci, con il Vostro contributo, qualunque esso sia, a diffondere e ad utilizzare il nostro blog.

Utilizzatelo e, se potete, diffondetelo: anche i Cittadini comuni, se numerosi ed organizzati, possono farsi sentire.

Grazie per la Vostra attenzione!

Per legittimare le loro scorribande, i Concessionari della riscossione (sì, anche EQUITALIA) si sono avvalsi della fattiva e solerte “collaborazione” persino della Corte Costituzionale.
Con l’ordinanza nr. 393 depositata il 28.11.2008, la Suprema Corte ha stabilito che gli Agenti della riscossione possono continuare – e già, perchè lo fanno da sempre – ad ordinare al terzo pignorato (la banca nel caso di specie)  di pagare direttamente le somme presuntivamente dovute, senza passare dalla preventiva autorizzazione del Giudice di merito.
E poi dicono che la Giustizia è lenta ed inefficace!
In sostanza è stata autorizzata una sorta di “self-service” dell’esecuzione esattoriale! EQUITALIA fa tutto da sola!
La banca dovrà eseguire l’ordine di pagamento nel termine perentorio di 15 giorni dalla notifica dell’atto di pignoramento (alla banca ovviamente, perchè al Contribuente moroso, l’esecuzione verrà notificata sicuramente in epoca successiva!).
C’è di più: l’atto esecutivo potrà anche essere redatto da dipendenti dell’Agente di riscossione, ancorchè non abilitati  all’esercizio delle funzioni di ufficiale della riscossione!
Per fortuna,  eravamo preoccupati: mi viene anzi da immaginare che con gli ultimi 50 milioni stanziati dal Governo a favore di EQUITALIA S.p.A. verrà istituito un nuovo ed efficiente servizio di “Polizia esattoriale a cavallo”, che giri per le Città alla caccia dei Contribuenti morosi!
Quindi Signori Contribuenti morosi, state attenti, dopo aver tolto il vostro orrido nominativo dai conti correnti della famiglia, dalle intestazioni di auto, moto ed altri beni registrati, …. non vi rimane altra scelta che vivere da “clochard”, …. sempre che non incappiate nelle “squadre della Polizia esattoriale” che controllano il ricavato delle elemosine giornaliere!
Forse, abbiamo esagerato: i guadagni da elemosina e, ancora per poco, perchè vi sono già stati pericolosi precedenti a Parma, le entrate da attività di meretricio, non sono stati ufficialmente tassati!

Ordinanza corte costituzionale 393 2008

Ci voleva proprio!

Nella Relazione Tecnica al Decreto nr. 185/2008, cosiddetto anti crisi, per la precisione all’art. 32, 4° comma, sono stati stanziati maggiori oneri per la riscossione.
Viene infatti prevista …”un’assegnazione di 50 milioni di euro ad EQUITALIA S.p.A. per l’anno 2009 per far fronte alla complessità dei processi societari, organizzativi ed informatici connessi con l’ampliamento delle competenze assegnate”.
Con il potenziamento dei propri mezzi informatici EQUITALIA S.p.A. potrà finalmente recuperare meglio ed modo ancora più incisivo i debiti tributari dei Contribuenti morosi! Potranno quindi entrare più velocemente nelle banche dati finanziarie e forse, perchè no, anche direttamente nelle nostre case, pignorando direttamente per via telematica i beni personali!
Per fortuna che ci ha pensato il Decreto “anti crisi” a potenziare i servizi d EQUITALIA: cominciavamo ad essere preoccupati della scarsità dei mezzi finanziari a disposizione del Servizio di Riscossione!
Vi ricordo per inciso che i soci di Equitalia S.p.A. sono l’Agenzia delle Entrate e l’I.N.P.S.: dove avranno trovato i fondi?
Se andiamo avanti di questo passo fra un po’ di tempo il Decreto Legge 185/2008 dovremo rinominarlo “Decreto a favore della crisi”, …….eh sì crisi dei Contribuenti e dei Cittadini italiani!

Per fortuna però che c’è la “social card”!!!

Per avere sempre maggior conferma dell’atteggiamento troppo spesso indiscriminato e vessatorio delle Istituzioni con il Cittadino, è stata pubblicata in data 2/12/2008 la sentenza nr. 44940 della Corte di Cassazione, con la quale in sostanza vengono considerati legittimi i sequestri dei conti correnti bancari personali intestati alla moglie dell’imprenditore accusato di corruzione e di evasione fiscale, anche se lei non c’entra niente con gli affari del marito!
Vi ricordo però che siamo ancora all’imputazione e non alla condanna, nemmeno di primo grado!
Per il Supremo Collegio, …” è corretta la decisione del GIP di convalidare il sequestro dato che l’imputato ha sicuramente (proprio così n.d.r.) anche la disponibilità del denaro depositato sul conto corrente intestato alla moglie con lui convivente”…
Come vedete, pur parlando ancora di imputato, non si opera nemmeno dalla Suprema Corte una discriminante.
Si dà quindi per scontato e quindi legittimo ogni comportamento della Pubblica Amministrazione: i conti correnti sono della moglie a titolo personale e non ci si deve preoccupare di verificare come sono alimentati, basta la “presunzione” che il marito ne abbia la disponibilità, per bloccarli e confiscarli!
Non vorrei mai che anche EQUITALIA leggesse questa sentenza e, per analogia perversa, la applicasse alle sue azioni esecutive, coinvolgendo anche il coniuge! Scherzi a parte, non c’è comunque da stare allegri!
Quindi Contribuenti state attenti: se temete che anche il coniuge venga coinvolto nelle vostre vicende finanziarie e/o fiscali, ……. non vi rimane che separarvi, ma naturalmente non in casa!

Anche il cosiddetto decreto anti crisi, si è occupato dei Contribuenti morosi (e perchè no delinquenti)!
All’art. 32 sono state introdotte deroghe all’ordinaria disciplina di riscossione dei ruoli esattoriali, ancorchè limitata ai casi di omesso versamento delle somme dovute in conseguenza dell’adesione ai condoni introdotti dalla Finanziaria del 2003, infatti:
1) sono scesi da 8 a 5 mila euro i limiti al di sotto dei quali non si può procedere all’espropriazione forzata immobiliare;
2) si può procedere all’espropriazione forzata senza la preventiva iscrizione ipotecaria immobiliare, anche quando il credito da riscuotere non superi il 5% del valore dell’immobile da vendere all’asta;
3) l’agente della riscossione (EQUITALIA nel nostro caso) può eseguire l’accesso ai dati bancari, postali e finanziari del debitore, decorso il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella (e ben sappiamo quali disastri stanno combinando molti messi con le notifiche!).
Pensate, ogni Cittadino, per incassare i propri crediti non onorati, deve, per fortuna, adottare ogni strumento legale di riscossione, quindi: solleciti scritti, messa in mora, decreto ingiuntivo, precetti e pignoramenti, e poi, forse, esecuzione forzata: se nel frattempo (non meno di 3 o 4 anni) il debitore si è dileguato,…….tutto inutile, tutto perso! Ah, dimenticavo, nelle more delle procedure,qualche migliaio di euro gettato per le spese legali!
Lo Stato invece no: derogando dalle normali procedure, in autoreferenzialità, non deve ricorrere al Tribunale, non deve sostenere spese legali, può “semplicemente” escutere senza preavviso, pignorare crediti bancari, postali, può fare insomma tutto ciò che un normale Cittadino non può assolutamente e, ribadisco, per fortuna, fare!
Nel nostro Paese, il debitore per debiti fiscali, è sinonimo di “delinquente” e della peggior specie, quella a cui non deve essere riconosciuta nessuna attenuante: non ci si preoccupa di verificare che chi non paga a volte, forse, non riesce proprio a pagare a causa della sua peggiorata situazione finanziaria: con l’aggressione vessatoria e indiscriminata dei propri beni, la sua situazione non può che peggiorare inesorabilmente!
E poi ci meravigliamo che i Cittadini si stanno allontanando sempre più dalle Istituzioni!
Se l’etica non ci viene dimostrata proprio dalle Istituzioni, come possiamo pretenderla da quei soggetti, che per primi si sentono vessati senza apparente etica?

Perchè al personaggio ricco e famoso che non paga le tasse viene concessa una drastica riduzione dell’importo dovuto e magari anche a rate mentre verso il cittadino comune si è inflessibili e autoritari?

Se sei famoso ti salvano e se non sei nessuno ti bastonano!

La legge delle tasse non è uguale per tutti!

Ho fatto richiesta ad Equitalia di rateazione… Dopo i “loro tempi tecnici” mi arriva una raccomandata dell’avvenuta concessione a patto che entro 5gg paghi la prima rata che corrisponde al 25% dell’importo totale!

Che senso ha concedere la rateazione se poi la prima rata corrisponde al 25% dell’importo totale?

Se ci si trova a richiedere la rateazione è perchè non si hanno i soldi necessari per “saldare il conto”.

Così si è costretti a chiedere un prestito in banca e se la banca non te lo concede cosa fai?

Non paghi e fai saltare la rateazione (visto che se salti la prima rata la rateazione decade e non è più possibile richiederla)? Chiedi “aiuto” agli usurai?  Ti prostituisci?

Alla faccia dell’Italia equa!

Dilazione ruoli a tolleranza zero

Le direttive di Equitalia impongono al contribuente moroso di prestare attenzione ai tempi Il mancato pagamento della prima rata azzera il beneficio. Leggi l’articolo completo 

(Fonte: ItaliaOggi – Quotidiano Economico, Giuridico e Politico)

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione anche questo articolo:

Fisco a rate? Partenza ad ostacoli
Il primo versamento è molto più alto degli altri
Legge: Il piano di dilazione pone la condizione di pagare subito spese e interessi
Leggi l’articolo completo

(Fonte: Resto del Carlino – 30 novembre 2008)

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